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Cyberterrorismo e Pedopornografia Online: I Dati del Rapporto 2024 della Polizia Postale

Nel 2024, la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha intensificato il monitoraggio delle minacce informatiche, registrando un significativo aumento dei contenuti analizzati e delle operazioni anti-crimine online. Il rapporto annuale fornisce una panoramica delle attività svolte dalle forze dell'ordine, con numeri che evidenziano un crescente impegno nella lotta contro il cyberterrorismo, la pedopornografia, il cyberbullismo e le truffe online.

Aumento dei Monitoraggi sul Cyberterrorismo

Nel 2024, la Sezione di Cyberterrorismo ha esaminato oltre 290.000 contenuti web, segnando un incremento del 63% rispetto all'anno precedente. Di questi, 2.364 sono stati oscurati. La Polizia Postale ha focalizzato le sue indagini su fenomeni legati al terrorismo internazionale di matrice religiosa e politica, all’estremismo di destra e alle organizzazioni antagoniste. L’attività di monitoraggio della rete è descritta come fondamentale per una pronta individuazione di minacce e per garantire l’ordine pubblico. In tutto, 138 casi sono stati trattati, con 59 persone indagate, una meno rispetto al 2023.

Pedopornografia Online: 2.809 Casi Gestiti

Il contrasto alla pedopornografia online è un altro fronte importante per la Polizia Postale. Nel 2024, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo) ha trattato 2.809 casi, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente. Le operazioni hanno portato a 144 arresti (+33%) e 1.028 denunce, con circa mille perquisizioni effettuate. L'analisi ha riguardato oltre 42.000 siti web (il 47% in più rispetto al 2023), con 2.775 di essi inseriti nella "black list" per contenuti pedopornografici.

I casi di adescamento di minori online sono aumentati del 5%, mentre la fascia di età 14-16 anni ha visto un incremento del 22%, indicando una crescente vulnerabilità. Anche il cyberbullismo ha registrato un aumento del 12%, con 319 casi trattati, soprattutto tra i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni. I crimini legati alla "sextortion" (estorsione sessuale) sono diminuiti del 7%, ma sono aumentati i casi di diffusione non autorizzata di immagini intime, con un incremento del 45% rispetto al 2023, soprattutto per i minori tra i 10 e i 13 anni.

Truffe Online: Aumento del 15% dei Casi

Le truffe online hanno visto una crescita significativa nel 2024, con 18.714 casi trattati, un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Sebbene il numero di indagati (3.581) sia rimasto stabile, il valore totale sottratto tramite frodi online è salito a 181 milioni di euro, un incremento del 32% rispetto al 2023. Le frodi informatiche e monetiche, pur diminuendo del 20% nei casi, hanno visto un aumento del 20% nelle somme sottratte, passando da 40,1 milioni a 48,1 milioni.

Il fenomeno del phishing, nelle sue varianti vishing e smishing, continua a essere prevalente, colpendo sia individui che piccole e medie imprese. Le frodi tramite social engineering e in particolare le truffe legate al falso trading online sono in forte espansione. Un altro elemento di preoccupazione riguarda l'uso crescente delle criptovalute, che, grazie alla tecnologia blockchain, rendono più difficili da tracciare le transazioni illecite, complicando il lavoro degli investigatori.

Conclusioni

I dati del rapporto 2024 evidenziano come le minacce online stiano evolvendo rapidamente, con nuove forme di crimine che richiedono un costante aggiornamento delle tecnologie e delle competenze da parte delle forze dell’ordine. La Polizia Postale continua a monitorare e contrastare i fenomeni di cyberterrorismo, pedopornografia, cyberbullismo e truffe, con l’obiettivo di proteggere la sicurezza degli utenti, in particolare i più vulnerabili, e di garantire un ambiente online più sicuro per tutti.


Luca Volpe
03 Gennaio 2025